|

IMPIANTO
AUTOMATICO SALDATURA "TIG" INTERCAPEDINI, per la produzione
di scambiatori di calore da lamiere fino a 2000mm di larghezza,
con le seguenti caratteristiche:
-
L'impianto
esegue il posizionamento delle unità di puntatura-saldatura
e delle lamiere da puntare e saldare perimetralmente. Le
unità di puntatura-saldatura sono montate su slitte
pneumatiche per il movimento verticale, e su slitte motorizzate
per la movimentazione trasversale. Le lamiere sono movimentate
da due coppie di rulli motorizzati che permettono la lavorazione
di lamiere di notevole lunghezza.
-
La macchina è
gestita da apparecchiatura elettronica (PLC), che governa,
per mezzo di programma, la progressione logica del ciclo di
lavorazione. Al PLC è collegato un
terminale di comando con display ad aree tattili (Touch Screen),
attraverso il quale sono impostabili le variabili di singole
lavorazioni, posizione e tempi di saldatura memorizzati in
programmi residenti in memoria.
-
Sono
previste da N° 2 a N° 4 unità di puntatura-saldatura,
con rispettivi generatori TIG, composte da slitta porta
torcia, con speciale attrezzatura premilamiera brevettata,
per saldature longitudinali, trasversali e a punti. Delle
spazzolatrici sono montate in linea con la torcia, e hanno
la funzione di pulire il punto.
-
La
saldatura a punti e trasversale avviene su una barra in
rame, con refrigerazione o gas di protezione.
-
La
saldatura longitudinale avviene su un rullo in rame.
-
Gli
apparecchi ed accessori di saldatura saranno montati sulla
parte superiore della macchina, mentre i relativi comandi
ed elementi elettrici saranno installati sul quadro elettrico.
L'alimentazione
elettrica richiesta è di circa 40KW, compresi i generatori
di saldatura, con tensione trifase a 380 Volt, 50 Hz, più
neutro e terra.
INTERCAPEDINI / SCAMBIATORI DI CALORE A PIASTRA
L'intercapedine
(scambiatore di calore a piastra) è essenzialmente costituito
da due lamiere saldate tra le quali si realizza un circuito
per il passaggio del fluido
refrigerante o riscaldante con canali formati per gonfiaggio
dopo la saldatura. La
differenza di spessore fra le lamiere, la distanza e la geometria
dei punti di saldatura permettono di realizzare sezioni di passaggio
diverse.

|